Ottovolante refurbished
...da oggi lava ancora più bianco!

martedì, 26 maggio 2009

Cara Alice.......
programma di lavaggio: lieto evento

.....mentre te la dormi serena nella carrozzina accanto a me, in attesa a breve di una poppata e del cambio da parte della tua mamma ancora un po' maldestra, lei è qui che ti vuole fare gli auguri. Per le prime due settimane della tua vita, che si sono compiute oggi. Ti vuole fare gli auguri raccontandoti la notte in cui sei nata. Dico la notte anche se sei nata a mezzogiorno meno dieci, perchè i lavori sono iniziati per tempo già dal pomeriggio del giorno prima per raggiungere il punto di massima alacrità nella notte e poi nella mattina. Le cose belle richiedono tempo ed impegno e voglio mettermici per raccontarti quanto, per quanto possibile, la tua mamma ci abbia messo entrambi al massimo di quanto poteva.
LaMarzia ha sbagliato candeggio oggi alle ore 00:10 | commenti (2)

giovedì, 21 maggio 2009


programma di lavaggio: lieto evento

Drin....

"Pronto?"
"Buongiorno, qui è il servizio abbonamenti di Condè-Nast....volevamo offrirle in quanto nostra abbonata la possibilità di usufruire di un abbonamento scontato del 78% a AD, rivista di arredamento e cura degli interni...."
"Mi spiace, ma ....."
"...12 mesi a soli 29 euro in aggiunta all'abbonamento che ha in essere per Vanity Fair e Wired...."
"Mi spiace ma in questo momento non sono interessata...."
".... è una rivista di fama internazionale, molto curata e piena di idee interessanti...."
"....si, conosco bene la rivista ma in questo momento davvero non sono interessata...."
"....allora se la conosce perchè non approfittare di questa splendida occasione?"
"....perchè mi è nata la prima figlia da una settimana e ho già due numeri arretrati di Vanity ed uno di Wired ancora con il cellofane perchè non ho tempo nemmeno di aprirli...."
(silenzio costernato)

"Capisco, signora. Mi scusi per il disturbo. Tanti auguri per il lieto evento ed in bocca al lupo!"

Sigh! Mai stato tanto facile liquidare una telefonata commerciale.
(NdR io ADORO le riviste di arredamento)
LaMarzia ha sbagliato candeggio oggi alle ore 13:05 | commenti (5)

mercoledì, 20 maggio 2009

E parlerà il destino e quel che dice.... E che da poco già ti guarda Alice....
programma di lavaggio: pagine di vita, bimbo a bordo

P1020610Devo trovare le parole per esprimere tutto quello che è successo in questi giorni. Ho la testa piena di pensieri stupendi e mi sento come se mi si vosse versata addosso una secchiata di emozioni tutte insieme....per questo ancora non riesco a scriverne, devo ancora metabolizzare il dono che mi è stato fatto da Dio o da chi per lui.... Grazie, grazie, grazie. Grazie per tutto questo che spero un giorno di poter dire di aver meritato!


11 maggio 2009 - 3,850 kg per 54 cm di principessa!
LaMarzia ha sbagliato candeggio oggi alle ore 13:00 | commenti

martedì, 28 aprile 2009

Legge divina.
programma di lavaggio: fuffa


E' un po' vecchiotta ma ci è venuta in mente ieri sera nelle ciarle prima di dormire e ovviamente Gughel trova e ritrova tutto.... è stato sufficiente (?) cercare con le parole chiave "lapidare"+"vicino di casa"....

C’è una signora americana, la dottoressa Laura Schlessinger che in radio si vanta di essere una perfetta ebrea ortodossa e impegna molte delle proprie energie nel dispensare consigli e comminare pene tremende a tutti i peccatori. In una delle sue orazioni omofobe ha ribadito che il Levitico 18, 22 considera l’omosessualità un abominio. E fermi lì. Al che un tipo le ha mandato una letterina che traduciamo adattandola al lettore italiano perché anche da noi girano diverse Laure Schlessinger, interpreti non autorizzate del pensiero divino, ragioniere della morale (altrui), inflessibili e – ne siamo convinti – profondamente sacrileghe. Ecco la lettera:

“Gentile dottoressa Laura, grazie per il suo impegno nell’educare la gente alla legge divina. Ho appreso un sacco di cose dalla sua trasmissione e cerco di condividere la lezione con più gente che posso. Quando qualcuno cerca di difendere il modo di vita omosessuale gli ricorderò semplicemente che il Levitico al punto 18, 22 dice che è un abominio e finiamola lì. Avrei però bisogno di alcuni suoi consigli su altre leggi e su come seguirle.
1. Quando sacrifico bruciando un toro su un altare, so che emana un piacevole odore per nostro Signore (Levitico 1, 9) ma i miei vicini che non lo considerano tale sono tutti da passare per le armi?
2. Vorrei vendere mia figlia come schiava come autorizza l’Esodo al punto 21, 7. Le faccio notare che si tratta di una bella ragazzona, sana e intelligente. Quanto posso chiedere?
3. So che non posso avvicinarmi a una donna durante il suo periodo di sporcizia mestruale come, del resto, recita il Levitico 15, 19-24 ma il problema è: come glielo dico? Io c’ho provato ma fino ad ora le donne l’hanno presa mica bene.
4. Il Levitico 25, 44 dice che sono autorizzato a possedere schiavi sia maschi che femmine a patto che siano acquistati da paesi vicini. Se con i marocchini, gli albanesi e i tunisini la cosa mi va di lusso, è con gli svizzeri, gli austriaci e i francesi che incontro qualche problema. Come dire? Fanno una certa resistenza....
5. Ho un vicino di casa che insiste a lavorare di Sabato. L’Esodo al punto 35, 2 dice chiaramente che dovrebbe essere messo a morte. Dal punto di vista morale sono obbligato a farlo fuori o no?
6. Un mio amico dice che anche mangiare frutti di mare è un abominio (Levitico 11, 20) anche se lo è meno dell’omosessualità. Francamente non sono tanto d’accordo. Lei, gentile dottoressa, che ne pensa?
7. Il Levitico 21, 20 dice che non sono autorizzato ad avvicinarmi all’altare di Dio se ho un difetto alla vista. Ora le devo fare una confessione: fin dalla più tenera età porto gli occhiali. La mia vista deve essere di 20/20 oppure posso approssimarmi senza tanti complessi?
8. La maggior parte dei miei amici si tagliano i capelli per non parlar delle basette. Il che è espressamente proibito dal Levitico 19, 27. In che modo è opportuno che muoiano?
9. Dal Levitico 11, 6-8 so che anche il solo toccare la pelle di un maiale morto mi rende impuro. Mi chiedo e le chiedo: posso giocare a pallavolo con i guanti?
10. Ho uno zio che ha una fattoria nel Veneto e viola apertamente il Levitico 19, 19 piantando due differenti raccolti. Per non parlare della zia che indossa abiti fatti da due tipi differenti di tessuto (cotone e un misto di poliestere). Lo zio ha anche il viziaccio di imprecare (e, diciamolo, di bestemmiare). È davvero necessario riunire tutto il paese per la lapidazione della coppia infernale? Non potremmo solo bruciarli vivi in una riunione di famiglia come si fa con la gente che va a letto con i parenti acquisiti (Levitico 20, 14)?

So che lei, cara dottoressa, ha studiato queste cose in modo approfondito e quindi confido nel suo aiuto. Grazie anche per ricordarci che la parola di Dio è eterna e immodificabile”.
LaMarzia ha sbagliato candeggio oggi alle ore 12:10 | commenti

sabato, 25 aprile 2009

Manca una settimana....
programma di lavaggio:

Non ci posso credere che manchi soltanto una settimana alla data di arrivo prevista per l'inquilina del piano di sotto. Sono volate queste quaranta settimane. Sono volate in modo assurdo, troppo troppo velocemente ed allo stesso tempo sono scorse lente, o se volete con il giusto tempo. L'idea che 40 settimane fa c'erano due cellule ed ora un esserino scalciante e caparbio mi sconvolge, mi esalta, mi butta nel più profondo baratro di scoramento (per l'ineluttabilità della cosa e le conseguenze che avrà sulla nostra vita) e mi solleva ai più alti picchi di estasi (per l'ineluttabilità della cosa e le conseguenze che avrà sulla nostra vita). Arriva, sta arrivando, tra pochissimo sarà qui. L'inquilina, la creatura con cui finora soltanto io ho avuto un rapporto, una relazione intima a tratti dolcissima a tratti irritante, sarà qui. Pronta ad aprirsi al mondo esterno, a ricevere stimoli. Una tavoletta vuota su cui scrivere frasi, disegnare tramonti, cantare canzoni. Un nuovo essere completamente vergine, puro, da tenere da conto come una cosa delicata da non rovinare ma allo stesso tempo da vivere ogni giorno, da godere a pieno per quanto possibile. Perchè se son volati questi nove mesi, queste 40 settimane, altrettanto voleranno gli anni a venire ed a breve, lo so, mi troverò a guardare indietro provando nostalgia. Provando nostalgia anche per le paturnie e le incertitudine di questi ultimi giorni, come già da qui provo nostalgia quasi per l'incoscienza e l'inconsapevolezza delle prime settimane, per i magoni dei primi mesi, per le belle cose che mi ha già finora portato questa esperienza. Ed il bello deve ancora iniziare. Sarà tutto questo gran mischione di pensieri e sensazioni che in questo momento mi rende instabile e mutevole. Altro che ottovolante, ogni volta si sposta il confine. Speriamo bene.

"E te ne vai, Maria, fra l'altra gente
che si raccoglie intorno al tuo passare,
siepe di sguardi che non fanno male
nella stagione di essere madre.
Sai che fra un'ora forse piangerai
poi la tua mano nasconderà un sorriso:
gioia e dolore hanno il confine incerto
nella stagione che illumina il viso.
Ave Maria, adesso che sei donna,
ave alle donne come te, Maria,
femmine un giorno per un nuovo amore
povero o ricco, umile o Messia.
Femmine un giorno e poi madri per sempre
nella stagione che stagioni non sente."
LaMarzia ha sbagliato candeggio oggi alle ore 16:49 | commenti (1)

sabato, 28 marzo 2009

Ore 14: Incontro per i papà!
programma di lavaggio: bimbo a bordo

Appuntamento in consultorio per l'incontro con i papà. Diversi gli argomenti trattati.
Bibliografia: "Cose che accadono quando si cambia un pannolino" di Alessandro Baricco.


Cose che accadono quando si cambia un pannolino

1. Il pannolino può essere cambiato per tre ragioni: a) perché lo dice la mamma; b) perché lo dice la suocera; c) perché il bimbo ha cagato.
Naturalmente il gesto perde, nei primi due casi, gran parte della sua drammaticità. Il vero, autentico, cambio di pannolino prevede la presenza della merda.
Di solito accade cosi. La mamma prende in braccio il bambino, lo annusa un po’ e dice, con voce gaia e piuttosto cretina:
‘E qui cosa abbiamo fatto, eh? Sento un certo odorino? Cosa ha fatto l’angioletto?’. Poi la mamma va di là e vomita. A questo punto riconosce il padre di destra e il padre di sinistra.
Il padre di destra dice: “Che schifo!” e chiama la tata. Il padre di sinistra prende il bambino e lo va a cambiare.

2. Il pannolino si cambia, rigorosamente, sul fasciatoio. Il fasciatoio è un mobile che quando lo vedi a casa tua, capisci che un sacco di cose sono finite per sempre, tra le quali la giovinezza.
Comunque è studiato bene: ha dei cassettini vari e un piano su cui appoggiare il bambino.
Far star fermo il bambino su quel piano e come far stare una trota in bilico sul bordo del lavandino. E’ fondamentale non distrarsi mai. Il neonato medio non e in grado quasi di girarsi sul fianco, ma è perfettamente in grado, appena ti volti, di buttarsi giù dal fasciatoio facendoti il gesto dell’ombrello: pare che si allenino nella placenta, in quei nove mesi che passano sott’acqua. Dunque: tenere ben ferma la trota e sperare in bene.

3. Una volta spogliato il bambino, appare il pannolino contenente quello che Gadda chiamava “l’estruso”.
E’ il momento della verità. Si staccano due pezzi di scotch ai lati e il pannolino si apre. La zaffata è impressionante. E’ singolare cosa riesca a produrre un intestino tutto sommato vergine: cose del genere te le aspetteresti dall’intestino di Bukowski, non di tuo figlio. Ma tant’è: non c’e niente da fare. O meglio: si inventano tecniche di sopravvivenza. Io, ad esempio, mi sono convinto che tutto sommato la merda dei bambini profuma di yogurt.
Fateci caso: se non guardate potrebbe anche sembrare che vostro figlio si sia seduto su una confezione famiglia di Yomo doppia panna. Se guardate è più difficile. Ma senza guardare? Io con questo sistema sono riuscito ad ottenere ottimi risultati: adesso quando apro uno yogurt sento odore di merda.

4. Impugnare con la mano sinistra le caviglie del bambino e tirarlo su come una gallina. Con la destra aprire la confezione di salviettine profumate e prenderne una. Neanche il mago Silvan ci riuscirebbe: le salviettine vengono via solo a gruppi di ottanta. Scuotete allora il blocchetto fino a rimanere con tra le dita un numero inferiore a cinque salviette. A quel punto, di solito, la gallina-trota, stufa si stare appesa come un idiota, da uno strattone: se non vi cade, riuscirà comunque a spargere un po’ di cacca in giro. Tamponate ovunque con le salviettine profumate. Ritirate su il pollo e con gesto rapinoso pulite il sedere del bambino. Posate le salviettine usate nel pannolino e richiudetelo. A quel punto la vostra situazione e: nella mano sinistra un pollo-trota coi lineamenti di vostro figlio. Nella mano destra, una bomba chimica.

5. NON andate a buttare la bomba chimica: la trota scivolerebbe per terra. Quindi, posatela nei paraggi (la bomba, non la trota) registrando il curioso profumo di yogurt che si spande per l’aria. Senza mollare la presa con la mano sinistra, usate la destra per detergere a fondo e poi passate all’olio. Ve ne versate alcune gocce sulla mano. Esse scivoleranno immediatamente giù verso il polso, valicheranno il confine dei polsini, e da li spariranno nell’underground dei vostri vestiti. La sera ne troverete traccia nei calzini. Completamente lubrificati, passate alla Pasta di Fissan, un singolare prodotto nato da un amplesso tra la maionese Calve e del gesso liquido, ne riempite il sedere del pollo e naturalmente ve ne distribuite variamente in giro per giacche, pantaloni, ecc. A quel punto avete praticamente finito. A quel punto il bambino fa pipi.

6. Il bambino non fa pipi a caso. La fa sul vostro maglione. Voi fate un istintivo salto indietro. Errore. La trota, finalmente libera, si butta giù dal fasciatoio. Ritirate su la trota e non raccontate mai alla mamma l’accaduto.

7. Prendere il pannolino nuovo. Capire qual e il lato davanti (di solito c’è una greca colorata che aiuta, facendovi sentire imbecilli. Inserire il pannolino tra le gambe del bambino e chiudere. Il sistema e stato studiato bene: due specie di pezzi di scotch e il pannolino si chiude. Si, ma quanto si chiude? Così e troppo stretto, così e troppo largo, così e troppo stretto, così e troppo largo. Si può arrivare anche ad una ventina di tentativi. E’ in quel momento che il bambino comincia ad intuire di avere un padre scemo: giustamente manifesta una certa delusione, cioè inizia a gridare come un martire. Da qui in poi si fa tutto in apnea e in un bagno di sudore.

8. Nonostante i decibel espressi dal bambino, mantenere la calma e provare a rivestire il bambino. E’ questo il momento dei poussoir. Quando Dio cacciò gli uomini dal paradiso terrestre disse: partorirete con dolore e dovrete chiudere le tutine dei vostri figli con i poussoir. Per chiudere un poussoir bisogna avere: grandissimo sangue freddo, mira eccezionale, culo della madonna. Il numero di poussoir presente in una tutina è sorprendente e, perfidamente, dispari.

9. Se nonostante tutto riuscite a rivestire il bambino, avete praticamente finito. Vi ricordate che avete dimenticato il borotalco: il culetto si arrossirà. Pensate ai bambini in Africa e concludete: si arrossirà, e che sarà mai. Quindi prendete il bambino e lo riconsegnate alla mamma. Lei chiederà: ‘L’hai messo il borotalco?’ Voi direte: ‘Si’. Con convinzione.

10. Ripercussioni fisiche e psichiche. Fisicamente, cambiare un pannolino, brucia le stesse calorie di una partita di tennis. Psichicamente il padre post-pannolino tende a sentirsi spaventosamente buono e in pace con se stesso. Per almeno tre ore e convinto di avere la nobiltà d’animo di Madre Teresa di Calcutta. Quando l’effetto svanisce, subentra un irresistibile desiderio di essere single, giovane, cretino e un po’ di destra.
Alcuni si spingono fino a consultare il settore ‘Decappottabili’ su Gente & Motori. Altri telefonano ad una ex-fidanzata e quando lei risponde mettono giù. Pochi dicono che devono andare a comprare le sigarette, escono e poi, tragicamente, ritornano. In casa li avvolge la sicurezza del focolare, il tepore dei sentimenti sicuri, e un singolare, acutissimo profumo di yogurt.
LaMarzia ha sbagliato candeggio oggi alle ore 10:34 | commenti (1)

mercoledì, 25 marzo 2009

La vita non è altro che un brutto quarto d'ora, composto da momenti squisiti. (Oscar Wilde)
programma di lavaggio: cinemino

E svegliata dai calci della bimba, nella serenità finalmente del potermi permettere un po' di riposo aggiuntivo, domani, per recuperare, succede di imbattersi in una vecchia pellicola e dilettarsi nella visione notturna, e pensare che in fin dei conti no, non è poi così male riprendersi un po' di tempo ogni tanto sorridendo dell'averlo recuperato.

http://it.wikipedia.org/wiki/Hanno_rubato_un_tram

"La prima proiezione pubblica, del film distribuito dalla CEIAD Columbia viene effettuata nel cinema "Fiume" di Bagnaia, Viterbo, il 30 dicembre 1954. Spettacolare la sequenza notturna, della corsa del tram, attraverso il centro di Bologna, merito soprattutto della fotografia curata da Mario Bava."
LaMarzia ha sbagliato candeggio oggi alle ore 05:38 | commenti

giovedì, 19 febbraio 2009

Acquari.....
programma di lavaggio: bimbo a bordo

La gravidanza avanza insieme alle paturnie. Il mio ufficio è stato smantellato....ora in cambio mi è stato dato un posticino in un acquario con tanti altri pesci come me...manca soltanto una lumaca attaccata al vetro e un pulitore e poi siamo a posto. Non ho la minima intimità ed è pesante, pesantissimo. Mi sembra di avere fatto cento passi indietro e me ne accorgo solo ora, da qualcosa che di per sè è un effetto e non una causa. Sono frustrata. La sola cosa che mi solleva è il fatto che tra quaranta giorni sarò fuori da tutto questo, avviata sulla via della procreazione come una chioccia felice.
Perchè anche io sono un acquario. Una di quelle bolle tonde di vetro dove la mia alice (maiuscola o minuscola?) sguazza beata e spero ignara delle mie paturnie. Ma credo che lo sia, dal fatto che si palesa in modo spontaneo e spiritoso a sottolineare momenti poco opportuni in cui mi strappa un sorriso e relativizza quello che ho davanti, cose, persone o fatti. E' fantastica. Dall'ultima ecografia pesa un chilo e mezzo, è a testa in giù e ha guardato dritta nella sonda come una piccola birba curiosa. Mi son trovata faccia a faccia con mia figlia alla 29° settimana di gestazione e questo può essere solo un segno. Avrà carattere, mi darà filo da torcere e renderà tutto meraviglioso con il suo mero esistere. Già lo so che sarà così.
LaMarzia ha sbagliato candeggio oggi alle ore 20:31 | commenti (5)

martedì, 10 febbraio 2009

The End
programma di lavaggio: il fatto del giorno

Alla fine la fine è arrivata. Inaspettata e veloce, a ricordarci che determinate cose, alla fine della fiera, sono fuori dal nostro controllo e dalle nostre decisioni per quanto questo possa farci arrabbiare. Siamo comunque dei piccoli e nelle mani di qualcosa di più grande.

Ora cominciano le polemiche, i ricorsi, le recriminazioni, ma per fortuna da dove si trova ora Eluana di tutto questo non ha il minimo sentore. Lei già da tempo navigava lontano da tutto questo e ieri ha soltanto lasciato il suo scafandro, l'ultima zavorra.

In barba a tutto e a tutti ora le luci si spengono.

This is the end, beautiful friend
This is the end, my only friend
The end of our elaborate plans
The end of ev'rything that stands
The end

No safety or surprise
The end(...)

This is the end, beautiful friend
This is the end, my only friend
The end
It hurts to set you free
But you'll never follow me
The end of laughter and soft lies
The end of nights we tried to die
This is the end...

(The Doors)

LaMarzia ha sbagliato candeggio oggi alle ore 14:03 | commenti

venerdì, 06 febbraio 2009

Eluana...
programma di lavaggio: il fatto del giorno

Lasciate andare Eluana in pace!!!
bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa.........

lasciate andare Eluana in pace!!! da jimmorrisonlive!.


ma si può vivere in un paese dove un pugno di vecchi che non conoscono il mondo e la vita reale ti deve dire come vivere e morire?
per non parlare di una classe dirigente di impediti corrotti e disadattati.
gente che non sa quanto costa un kg di pane, che non fà la fila alla posta, che non ha problemi col mutuo e con il prezzo dei pannolini della figlia, gente che non paga il caffè da quando costava 30 lire, gente che vive tra porpora e autoblu, vacanze gratis e mignotte.
gente che mi deve dire come vivere e come morire !

Ho trovato molti contributi sul caso di Eluana che in questi giorni riempie, tra alterni colpi di scena, le pagine della cronaca. Questo piccolo triuto ( http://www.flickr.com/photos/jimmorrisonlive/2655665408/) mi è sembrato sanguigno, verace e degno di nota proprio perchè sembra quello che ognuno di noi direbbe se Eluana non fosse una foto su un giornale , un nome in cronaca ma una di famiglia. Una persona amata e non "un caso di morale". La stessa morale che non permette che si usi la scienza per la ricerca prenatale, per sviluppare le staminali, per garantire vite che devono ancora nascere vuole che la stessa scienza venga impiegata per inchiodare ad un corpo non più suo un'anima che da tempo è già volata via. Quello che non si applica ad un momento naturale come il concepimento deve essere trasformato in accanimento in un altro momento naturale come la morte. Non c'è coerenza, ma soprattutto non c'è pietà in tutto questo. 

 

LaMarzia ha sbagliato candeggio oggi alle ore 11:23 | commenti

lunedì, 02 febbraio 2009

Un luogo - Hammam Acquamadre
programma di lavaggio: pagine di vita, bimbo a bordo

Ieri coccole per donne. Io, B, e l'acciuga siamo andate da Acquamadre a fare l'hammam. Rituale meraviglioso, che sa di terre lontane e che ci ha riconciliato con lo stress della vita moderna...si, perchè anche da feto si può essere stressati e temo che l'acciuga già lo sia! L'hammam è in verità concepito come le antiche terme romane più che come il bagno turco tradizionale e prevede diverse stanze corrispondenti a diverse fasi del percorso. prima il  Tepidarium a 36° dove ci si può lasciare andare in chiacchiere sottovoce tra vapori, giochi di luce e suoni dell’acqua. Sdraiati su panche di marmo riscaldate con degli anacronistici pentolini di zinco si procede ad abluzioni di acqua calda e sapone nero marocchino all’olio di oliva che lascia la pelle morbida morbida. Saremo strane ma stavamo come un pesce in barile -o forse nella pentola a pressione? - nel  Calidarium  a 45° dove la maggior parte delle altre ospiti sostava solo per pochi minuti! Saremo strane noi.... Poi sdraiate su tavoloni di pietra ci siamo fatte coccolare da u vigoroso gommage: entrambe abbiamo costatato che quello che facciamo sotto la doccia in confronto non serve a nulla vista l'evoluzione "prima-e-dopo" che abbiamo avuto. In aggiunta al pacchetto standard per me c'è stato, spontaneo e di staforo, un lungo massaggio rilassante al pancione da parte di una deliziosa assistente che ha lungamente coccolato l'acciuga...che dava calci appena smetteva di accarezzarla, come a dire "ancora! ancora!".  Alla fine del percorso ci aspettava il Frigidarium a 30° con idromassaggio da cui che ci ha lentamente riportato a temperatura... Ciliegina sulla torta: il relax sulle chaise-longues dell'apposita sala, con una tazza di karkadè in mano e Norah Jones in sottofondo. Da applausi, siamo uscite galleggiando in un bozzolo di ebbrezza serena e sorridendo al mondo intorno a noi. Ci serviva a tutte, speriamo che duri! (Ciliegina sulla ciliegina in verità il body butter al frangipani dopo...ma quello ce lo siamo portato da casa.... da una casa lontana, laggiù tra gli eucalipti....AAAAH!)


Hammam Acquamadre - Via di S.Ambrogio, 17 00186 ROMA tel. 06 6864272 info@acquamadre.it 

Hammam per Donne Mercoledì, Venerdì e Domenica 11:00 - 21:00
Hammam per Uomini e Donne Martedì 14:00 - 21:00 Giovedì e Sabato 11:00 - 21:00
Nei giorni misti è obbligatorio il costume. Tutti i giorni è necessaria la prenotazione

LaMarzia ha sbagliato candeggio oggi alle ore 09:25 | commenti (1)

lunedì, 02 febbraio 2009

Un film - Le ricamatrici
programma di lavaggio: cinemino

"Claire ha diciassette anni. Quando scopre di essere incinta di cinque mesi, decide di partorire in gran segreto. Trova rifugio dalla signora Melikian, una ricamatrice che lavora per l'alta moda. Giorno per giorno, punto dopo punto, man mano che la pancia di Claire cresce, fra le due donne si instaura un rapporto madre-figlia. Perché i francesi riescono a girare film che gli italiani non realizzerebbero nemmeno sotto tortura? Questo interrogativo persiste nel cuore dello spettatore dopo la visione dell'ennesimo piccolo-grande capolavoro d'oltralpe. Strepitose le interpreti (Arianne Ascaride, musa di Guediguian, triste e depressa nell'elaborazione del lutto che l'ha colpita, ma capace d'un tratto di illuminarsi con un sorriso e Lola Neymark, dalla strepitosa chioma rosso fuoco), e valida anche la regia della Faucher che predilige i primi piani ed i colori pastello per raccontare una storia di ordinaria tristezza ma credibile nel suo happy end. Poche parole, mai fuori luogo, un film finalmente non urlato, fintamente dimesso, misurato, pudico e riuscito, da vedere. "

Il canale Cult di Sky sta dando moltissimo alle nostre serate. Martedì sera abbiamo visto la cronaca docu-fiction della Bloody Sunday irlandese, spesso ci nutriamo di documentari e storie fuori dal comune, ci hanno dato quel piccolo capolavoro di cinismo che è la serie "Mad Men". Ma l'altra sera come ciliegina sulla torta un film francese dai toni delicati, dalla tematica appropriata e dal fraseggio riflessivo e piacevole. Lo abbiamo fruito con piacere, io, Gubba e l'Acciuga acciambellati in un bozzolo unico di plaid sul divano con due gatti dormienti come guarnizione. Loro non amano il cinema francese, preferiscono i filmoni americani! E' valsa la pena restare in casa. per un film che gli italiani non solo non realizzerebbero nemmeno sotto tortura come recita la recensione di MyMovie.it, ma nemmeno trasmettono! E la domanda è sempre la stessa:  perchè sono costretta a pagare Sky per avere in prima serata il sabato qualcosa di qualità da vedere?

...altro che canone Rai...

...ma questa è un'altra storia...

LaMarzia ha sbagliato candeggio oggi alle ore 09:24 | commenti

sabato, 31 gennaio 2009

Un libro - La prima sorsata di birra ed altri piccoli piaceri della vita
programma di lavaggio: antologia minima

L'invito a sorpresa
"Non era davvero previsto, Avevamo ancora del lavoro da sbrigare per il giorno dopo. Eravamo passati soltanto per un'informazione e poi ecco: "Rimani a cena da noi? Però ti accontenti di quello che c'è!"
I pochi secondi in cui sentiamo arrivare la proposta sono delizioni. Per l'idea di prolungare un momento piacevole, certo, ma anche per l'idea di scompigliare il tempo. La giornata era stata del tutto prevedibile, la serata si annunciava sicura e programmata. E ora, in due secondi, una ventaa di gioventù: si può cambiarei l corso delle cose a bruciapelo. Naturalmente accettiamo.
In questi casi, niente di raffinato: non vieni relegato in una poltrona in saloto per un aperitivo in piena regola. No, la conversazione si crogiola in cucina - aiutami magari a sbucciare le patate. Con un pelapatate in mano si dicono cose più profonde e naturali. Si può mangiare al volo un ravanello. Invitati a sorpresa, ci sentiamo di famiglia, di casa. Ci muoviamo senza limitazioni. Abbiamo accesso ai ripostigli, agli scaffali. Dove tieni, la senape? Ci sono profumi di scalogno e prezzemolo che sembrano venire dal passato, da una convivialità lontana - forse quella delle sere quando facevamo i compiti sul tavolo della cucina?
Le parole si diradano, Non c'è più bisogno di tutte quelle frasi che sgogano senza posa. Adesso, la cosa migliore sono gli stacchi dolci tra una parola e l'altra. Nessun imbarazzo. Sfogliamo un libro a caso dalla biblioteca. Una voce dice: "Credo che sia pronto" e rifiuteremo l'aperitvo - propro così. Prima di mangiare ci sediamo a chiacchierare intorno alla tavola apparecchiata, i piedi sulla stecca un po' alta della sedia impagliata. Invitati a sorpresa ci sentiamo bene, liberi, leggeri. Con il gatto nero di casa acciambellato sulle ginocchia ci sentiamo adottati. La vita si ferma - si è lasciata invitare a sorpresa!"
(Philippe Delerm La prima sorsata di birra ed altri piccoli piaceri della vita)
LaMarzia ha sbagliato candeggio oggi alle ore 11:46 | commenti

giovedì, 29 gennaio 2009

Cicogna furiosa!
programma di lavaggio: boiling point, bimbo a bordo

In questo periodo sono insofferente ad alcuni aspetti del mio stato che andrò ad elencare perchè se non altro mi sfogo. Odio alcune cose della mia ventisettesima settimana di gravidanza. Le odio proprio e sono le seguenti.

Il fatto che tutti si sentano in diritto di chiedere anche cose molto intime senza il minimo pudore come se la gravidanza mi esponesse al pubblico in tutte, ma proprio tutte, le mie variegate sfaccettature: non mi va di parlare pubblicamente della episiotomia o delle ragadi come credo alla maggior parte delle persone non piaccia parlare di dettagli intimi della propria vita! Odio anche il fatto che la mia gravidanza sia spunto per chiunque per raccontare esperienze orrorifiche su parti che durano giorni, sui primi mesi vissuti come un tunnel senza uscita, sui problemi che arrivano: ok, lo so, avere un figlio non è una passeggiata ma sto provando a prenderla alla leggera e sapere dei vostri casini non mi aiuta, è controproducente! Viva la faccia di chi mi racconta storie belle: anche perchè altrimenti che senso avrebbe avere una progenie se porta con sè solo orribili tribolazioni???? Tenetevi per voi i vostri allarmi e lasciatemi andare sparata, felice ed incosciente verso il muro che mi aspetta. Se proprio fosse orribile non vi preoccupate, non vi darò alcuna colpa per non avermi avvertito per tempo!
LaMarzia ha sbagliato candeggio oggi alle ore 19:57 | commenti (9)

lunedì, 26 gennaio 2009

Intercettazione telefonica di domenica 25/01/2009 ore 19.00
programma di lavaggio: pagine di vita

- “Eh, stavo cominciando a lavorare alla copertina per la carrozzina della tua bambina….perchè dal settimo in poi in teoria ogni giorno è buono e non possiamo farci cogliere impreparati, anche perché non ci vedo tanto bene e ci sono giorni in cui ci vedo meglio… però volevo sapere come ti piace… per il colore pensavo verde acqua o giallo caldo, tipo girasole, tu cosa preferisci?”
- “Giallo, assolutamente giallo….è già una promessa d’estate…verde è più freddo!”
- “Anche a me e a tua madre piace di più gialla. E per il punto io pensavo che potrei fartela a nido d’ape ma rimane un po’ pesante, andiamo incontro all’estate…. Oppure pensavo di fartela traforata con lo stesso punto che ho usato quando sei nata tu. Anche quella copertina era gialla, proprio come questa….si, si, te la faccio traforata, così la usi di più anche quando fa più caldo,”
 
A questo punto del dialogo tra nonna e nipote, la nipote incinta prende fiato e rimanda indietro le lacrime che le riempiono gli occhi all’idea di quella copertina di tanti anni fa fatta dalle stesse mani che adesso ne fanno una nuova per una nuova generazione. Se la ricorda ancora, al tatto, del colore dei pulcini e morbida proprio come delle piumette appena sgusciate. La tenerezza la inonda. Cambia discorso per dissimulare il groppo in gola mentre riflette sul senso della parola “continuità”. Nell’impasse le giunge rapida in soccorso la quotidianità.
 
- “Ehi, nonnì…ma allora uno di questi giorni vengo a vedere il campione che stai facendo così ti porto a far vedere la pancia!”
- “Si, si…però aspetta qualche giorno così te ne faccio vedere un pezzetto fatto, chè la devo ancora cominciare….”
 
 
LaMarzia ha sbagliato candeggio oggi alle ore 14:06 | commenti (3)

domenica, 25 gennaio 2009


programma di lavaggio: pagine di vita

Ci sono parti della mia vita che in questo momento sono grigie, asfittiche, come qualcosa cui arriva poco ossigneno, poco nutrimento e stanno lì, appese ed inutili a mangiare tempo e risorse. E poi ci sono parti colorate, luminose come bucato steso al sole, che non aspettano altro che di essere vissute e fanno dimenticare tutto il resto.  Almeno per un po', almeno fino alla prossima volta. Stavolta ero proprio giù, persa, triste, frustrata. La parola chiave è proprio FRUSTRATA!

Ma poi nelle ultime 60 ore il destino mi ha ripagato di un grigio piombo con tutta una serie di cordiandoli colorati, come a dire "dai, non ti preoccuprare, ti hanno fatto sentire come se fossi nulla, ma nulla non sei e questa è la dimostrazione!"

Giovedi finalmente una bella cena insieme a Giorellina e Simone. Calore, colore, profumo di vino buono e di torta, muisca e risate. Dopo una giornata decisamente escrementizia serate come questa mi rimettono in pace davvero con il mondo! Anche Giorelli veniva da una giornata pesante lavorativamente ed umanamente,  ed abbracciarci ci ha fatto bene: si è sciolto tutto ed è stato un piccolo miracolo il sonno leggero che mi ha accolto alla fine di una giornata tanto difficile!

Venerdi di giorno tutta una serie di commitments da futuri mamma e papà, tra cui la conoscenza con il nuovo ospedale, le analisi e la raccolta di un po' di informazioni per preparare questa nascita. La realtà sta diventando concreta, abbiamo scelto la location del grande evento e questo non può che riempirci di tenerezza. Ora ho la lista di quello che serve e le idee ancora un po' più chiare. Ogni giorno un passetto più avanti.

Venerdi sera, il concertone in buona compagnia. Come nel 2007, nel 2005, nel 2003....come tante volte a partire da quel settembre del 1995 a Cortona Francesco mi ha saputo dare come sempre quello che cercavo in lui. Una scaletta molto malinconica, incentrata molto sul tempo che passa e sull'assecondarsi delle stagioni. L'ho visto per la prima volta dall'abbaino, da un posto sugli spalti, seduta. Un posto da sciura, un posto da pancione. Qualche lacrima e diverse risate come sempre me le ha tirate fuori. E' come un incontro con un vecchio amico, come tornare a casa. Il biglietto l'ho messo tra le pagine del libro di nascita di Alice, alla voce "la musica che ascoltavano i miei genitori quando sono nata"!

Sabato un bel the con la mia cugina siamese per vedere la sua nuova libreria. Era un po' che non ci facevamo una bella chiacchierata. Complici le minuterie cioccolatose di Cristalli di Zucchero  e la pasticceria da the di Cecere un fiume di chiacchiere che sono uscite in assonanza con il diluvio che ha inondato Roma. Cose belle... abbiamo alzato la testa ed erano le nove passate, il the era diventato una specie di aperitivo-cena per orario.... è bello quando le ore scivolano così, invece di pungere sulla pelle come succede in altre situazioni.

Sono riappacificata. Ehi tu, lassù. Grazie. Ci voleva proprio.
LaMarzia ha sbagliato candeggio oggi alle ore 11:19 | commenti

mercoledì, 21 gennaio 2009

Yes, We Can.
programma di lavaggio: celebration

L'anno che sono nata io è stato un anno piuttosto buio.

Se guardo su Wikipedia alla voce "1978" la prima notizia che viene riportata è un incidente aereo senza superstiti in India, l'ultima l'introduzione della costituzione in Spagna accompagnata ancora, però, da un incidente aereo a Punta Raisi. I 12 mesi sono costellati di molti fatti bui: molto sangue di colori diversi per il terrorismo e per il terrore, Acca Larentia e Fauso e Iaio, l'assassinio di Aldo Moro e quello di Peppino Impastato. La Storia sorprende: ecco il succedersi di ben tre Papi sulla cattedra di Pietro, l'elezione del partigiano Sandro Pertini a presidente della Repubblica dopo le dimissioni di Leone. Ricordo ancora in soggettiva la fierezza con cui intorno ai quattro o cinque anni dicevo che l'anno della mia nascita "era stato fatto sia il papa che il presidente!" E' un anno anche di leggi importanti: la Basaglia che abolisce i manicomi, la legge sull'equo canone e quella sul Servizio Sanitario Nazionale, e soprattutto la 194 che proprio il giorno prima della mia nascita rende legale l'aborto (e mi chiedo che impressione abbia fatto a mia madre incinta di nove mesi sentire questa notizia). Come mi chiedo che impressione le possa aver fatto sapere della prima bimba in provetta mentre mi cullava, neonata, tra le braccia. E' solo tra le pieghe di tutta questa Storia che ci sono anche notizie facete, tra cui l'ultima apparizione pubblica di Mina e la prima (televisiva) di Ufo Robot,

Mi chiedo che anno sarà questo in cui vedrà la luce la mia, di bambina. Ancora non è comprensibile, i pochi giorni trascorsi ci hanno dato poche righe da scrivere nella corrispondente pagina di Wiki. La lista dei nati non è ancora compilata, chè ancora non si sa chi e quale dei bavosetti che hanno visto la luce in questi giorni diventerà famoso e per cosa. La Repubblica Ceca è alla Presidenza di turno dell'Unione Europea, mentre nel 1978 ancora si parlava di Mercato Unico, e la Russia ha chiuso la fornitura di gas all'Europa attraverso l'Ucraina, a causa di un contenzioso tra le due nazioni che sembra, per fortuna, sanato. C'è la Crisi con la "c" maiuscola mentre nel 1978 si riemergeva dall'Austerity. E' stato arrestato  il boss Setola e un'ammaraggio a New York ha rischiato di essere il primo incidente aereo dell'anno come quello di inizio 1978. C'è stata e forse ancora c'è la guerra a Gaza, dopo il vertice di Sharm-el-Sheikh: e pensare che proprio nel 1978  a Camp David l'Egitto riconosceva per primo Israele.... Tutto è cambiato ma forse nulla è cambiato ed è ancora un anno a scatola chiusa quello che ci si srotola davanti, ancora non ci fa capire il suo temperamento e cosa ha in serbo per noi.

Tuttavia per quello, il poco, che si riesce a vedere da questo 21 gennaio dei dodici mesi che ci aspettano mi piacerebbe che un giorno, a quatto o cinque anni, la mia piccolina si dicesse fiera di proclamare come sua mamma faceva per altri uomini storici, di essere nata "l'anno che è stato eletto Obama!". Questo significherà che le promesse fatte ieri sulla scalinata di Washington, e forse anche quelle non dette, saranno  state mantenute e che questo uomo affascinante che ha solo dieci anni più del suo papà, e due bimbe come lei ed un moglie molto più bella di me avrà davvero reso questo mondo un posto migliore.  Avrà davvero riavvicinato parti divise, davvero  "teso le mani a chi stringe un pugno". Spero proprio che vada così e che io abbia voglia e piacere di raccontarle, con orgoglio, la cerimonia di ieri che sul momento aveva proprio il sapore che hanno certi momenti, in cui la Storia si svela davanti ai nostri occhi.

LaMarzia ha sbagliato candeggio oggi alle ore 08:08 | commenti (5)

martedì, 20 gennaio 2009

Antidolorificomagnifico.
programma di lavaggio:


Gocce di pioggia sul verde dei prati,

sciarpe di lana, guantoni felpati,
più che il sapore, il colore del the
ecco le cose che piacciono a me!

Torte di mele, biscotti croccanti,
bianchi vapori dai treni sbuffanti,
quando ti portano a letto il caffè,
ecco le cose che piacciono a me!

Tanti vestiti a vivaci colori,
quando ricevi in regalo dei fiori,
le camicette di bianco picchè,
ecco le cose che piacciono a me!

Se son triste, infelice, e non so il perché
io penso alle cose che amo di più
e torna il seren per me!

Il miagolare che fanno i gattini,
ed il sorriso di tutti i bambini,
la cioccolata che è dentro i bignè,
ecco le cose che piacciono a me!

Un bel quaderno appena comprato,
un fazzoletto che sa di bucato,
una gallina che fa coccodè,
ecco le cose che piacciono a me!

Biondi capelli su un viso abbronzato,
pane arrostito con burro spalmato,
quando si ride ma senza un perché,
ecco le cose che piacciono a me!

Se son triste, infelice, e non so il perché
io penso alle cose che amo di più
e torna il seren per me!

Spero sinceramente che funzioni. Ieri è stata una pessima serata e oggi si prospetta una giornata di quelle... E' già cominciata male.
LaMarzia ha sbagliato candeggio oggi alle ore 07:44 | commenti

lunedì, 19 gennaio 2009

19/1/2009
programma di lavaggio: me so capita da sola

"Le imcomprensioni sono così strane
bisognerebbe evitarle sempre

e non rischiare di aver ragione
chè la ragione non sempre serve"

...

Pensavo che avresti guardato il calendario.
Avevo fatto un tacito patto di cinismo con me stessa, per non tenere mai più in vita mia a questo genere di cose. Perchè poi uno ci rimane male.
Esatto, ci sono rimasta male.
LaMarzia ha sbagliato candeggio oggi alle ore 21:45 | commenti

lunedì, 19 gennaio 2009

Picasso: l'Arlecchino dell'arte
programma di lavaggio: gambero rosso, mostr@ & dimostra

Venerdì piacevole serata artistico-godereccia. Siamo andati a vedere la mostra Picasso: l'Arlecchino dell'arte al Vittoriano, curata da B. che mantiene sempre le aspettative ma stavolta più del solito. La mostra mi è piaciuta moltissimo perchè palesa, nell'affiancare opere molto diverse tra di loro, la poliedricità dell'artista. Ho amato vedere dal vivo un costume del Parade - li avevo studiati all'università i balletti futuristi ma dal vivo è impressive - così come ho adorato respirare a pieni polmoni l'atmosfera di un periodo tanto vitale per l'arte e per la cultura come quello a cavallo tra i '10 e i '30 del secolo scorso, periodo da me molto amato in tempo di studio.

Una gran bella mostra, dicevo. Più fruibile di altre che ho visto nello stesso spazio, ariosa e piena di spunti interessanti. Adoro accompagnare Marco all'arte moderna, perchè per il poco che ho studiato io qualche preconcetto di lettura ce l'ho mentre lui è come un bimbo e si stupisce, analizza, valuta in modo completamente vergine.  Vederlo acquisire progressiva dimestichezza nella lettura delle opere mi ha divertito moltissimo, anche quando alla fine è tornato indietro, all'inizio della mostra, per rivedere l'Arlecchino e l'Italiana per esplicare una sua data teoria sulle proporzioni.

Personalmente ho amato gli Arlecchini, forse perchè influenzata dal titolo della mostra o perchè rimandano ad uno dei quadri che di lui mi piace di più, il Ritratto di Paul vestito da Arlecchino che non c'era nella mostra ma che riporto per completezza. Bella, bella, bella. Brava B.!

(Tutte le immagini © Succession Picasso 2008)

La serata è finita a pasteggiare a base di salsicciotti, birra (per chi l'ha bevuta, ahimè, noi pancione no!) e altre leccornie all'Antica Birreria Peroni. Molto piacevole e moooolto tipica, da consigliare alla suddetta, milanese naturalizzata romana, B. "L'Antica Birreria Peroni, unico locale storico del suo genere nella capitale, si può ben dire che viva in odore di santità. L'accoglie via di S. Marcello che, al passante disattento e frettoloso, può sembrare una delle tante stradine di Roma. I suoi sanpietrini, invece, raccontano storie di martirio e di miracoli. (..) Ora siamo in un presente formatosi all'ombra delle solide radici della tradizione. Il viaggio nella storia dell'Antica Birreria Peroni è terminato. Guardatevi intorno, lasciate correre la fantasia, e nel profumo d'antico del legno potrete rivivere quel passato misterioso e affascinante. (...) Da cento anni qui si ritrovano romani e turisti per mangiare, bere, ridere, scherzare e rilassarsi in compagnia. Qui diamo spazio alla simpatia ed alla spontaneità e tutti sono accolti con cordialità, a patto che vogliano fare baldoria insieme a noi. (...) Le nostre specialità infatti non sono solo "cose da cucina" ma anche e soprattutto cose che fanno bene allo spirito ed al buonumore. La nostra birra è genuina come le bevute che si fanno nel nostro locale e le nostre pietanze ci vanno a nozze. Venite a gustare un inimmaginabile Kilometer annaffiato dalla nostra Gran Riserva e scoprirete perché... ".

 "Picasso-L'Arlecchino dell'arte" dall’11 ottobre 2008 all’8 febbraio 2009.
Complesso del Vittoriano Via di San Pietro in Carcere Roma
Orario: dal lunedì al giovedì 9.30 -19.30; venerdì e sabato 9.30 - 23.30; domenica 9.30 - 20.30

Antica Birreria Peroni - Via S. Marcello 19 - 00187 Roma
Aperto dal lunedi al sabato dalle ore 12:00 alle ore 24:00 Tel 06 67 95 310 -
http://www.anticabirreriaperoni.it info@anticabirreriaperoni.it

LaMarzia ha sbagliato candeggio oggi alle ore 10:31 | commenti (3)

giovedì, 15 gennaio 2009

AAAAAARGGH!
programma di lavaggio: australia, antologia minima

Ah.... marrana, tu uccidi una donna morta inviandomi cose del genere in una giornata come questa.....

I've been to cities that never close down,
from New York to Rio and old London town,
but no matter how far or how wide I roam,
I still call Australia home.

I'm always travelIing, I love being free,
and so I keep leaving the sun and the sea,
but my heart lies waiting over the foam,
I still call Australia home.

All the sons and daughters spinning 'round the world,
away from their family and friends,
but as the world gets older and colder,
it's good to know where your journey ends.
Someday we'll all be together once more,
when all of the ships come back to the shore,
I’ll realise something I've always known,
I still call Australia home.

but no matter how far or wide I roam,
I still call Australia I still call Australia, I still call Australia home.
but no matter how far or wide I roam,
I still call Australia I still call Australia, I still call
Australia home.

(Peter Allen)

LaMarzia ha sbagliato candeggio oggi alle ore 10:59 | commenti (1)

lunedì, 12 gennaio 2009

Diario di una pancia
programma di lavaggio: bimbo a bordo

Ho trovato questo sito che mi sta facendo scompisciare dal ridere da questa mattina. Una penna arguta che mette in forma scritta molti dei miei pensieri di questi giorni, di queste settimane, di questi mesi. Molti dei miei pensieri da DONNA PIUTTOSTO INCINTA. Piuttosto incinta visto che ormai è un fatto concreto: 'sta bimba esiste davvero e prima o poi nascerà e non posso più nasconderlo a me e agli altri!  Estraggo quà e là le parole con cui vengono acutamente descritti alcuni aspetti chiave dello stato "interessante", ovvero quello che mi ha maggiormente esilarato in questo lunedì mattina grigio topo.

LaMarzia ha sbagliato candeggio oggi alle ore 11:13 | commenti

domenica, 11 gennaio 2009

11/01/1999 - 11/01/2009
programma di lavaggio: celebration, la music@ che gira intorno



Vola il tempo lo sai che vola e va,

forse non ce ne accorgiamo,
ma più ancora del tempo che non ha età
siamo noi che ce ne andiamo....



Degna celebrazione dell'evento con il concerto  "Amico Fragile", tributo dei Creuza De Ma alla musica del Faber. Una bella serata in buona compagnia, in cui le canzoni del nostro sono riemerse in tutta la loro bellezza grazie ad una interpretazione quasi filologica, a diversi ospiti ed alla voce del frontman, somigliante in modo impressionante all'originale. Non avevo mai visto la sala del locale così piena e così vibrante. La selezione è stata necessariamente limitata e limitante, ma che emozione sapere che anche ad Alice, da dentro la pancia, è piaciuta moltissimo Dolcenera mentre noi, più cialtroni, siamo usciti canticchiando ostentatamente Il Bombarolo! Ciao Faber, la terra ti è stata lieve perchè quaggiù nessuno, ma proprio nessuno, ti ha dimenticato.
LaMarzia ha sbagliato candeggio oggi alle ore 10:26 | commenti (1)

giovedì, 08 gennaio 2009

I libri
programma di lavaggio: antologia minima


"Norman acquistava la maggior parte dei volumi alle svendite patrimoniali, e questo era per me l'unico aspetto increscioso del commercio di libri.
Al ritorno da qualcuna di quelle svendite, la vecchia Buick station wagon, rivestita in pannelli di legno, era così carica che quando faceva retromarcia verso l'ingresso del negozio il paraurti strisciava sul marciapiede. Una volta aperto il portellone posteriore, Norman trasportava i libri dentro a bracciate, accatastandoli vicino alla scrivania in pile alte sino alla cintola e, nei giorni successivi, ci scriveva dentro il prezzo a matita, a uno a uno. Odiavo quella parte del lavoro. Odiavo soprattutto leggere, oltre le sue spalle, le dediche: "Per il mio amato Peter nel nostro cinquantesimo anniversario di matrimonio" (nel Rubaiyat di Omar Khayyam), "Questo libro mi è stato donato dalla cara, defunta Violet Swain quando avevamo entrambi diciassette anni" (nel Giovane Holden), "A Mary, con l'augurio che le dia conforto" (nei Sermoni di John Donne), "Per ricordarti delle nostre due settimane di paradiso italiano" (nelle Pietre di Venezia di Ruskin), "La follia è soltanto genialità incompresa". (nei Canti dell'Innocenza e dell'Esperienza di Blake), "Io vivo, muoio, ho vissuto, sono morto; morirò, vivrò" (in Timore e Tremore di Kierkegaard). decine di dediche come queste in ogni carico. Una cosa oscena. Avrebbero dovuto seppellire i libri insieme ai loro proprietari, come gli egiziani - solo così si sarebbe potuto evitare che la gente, dopo, ci mettesse su le mani in modo oltraggioso: avrebbero dovuto dar loro, ai defunti, qualcosa da leggere nel lungo viaggio attraverso l'eternità." (Sam Savage, Firmino)
LaMarzia ha sbagliato candeggio oggi alle ore 20:32 | commenti

martedì, 06 gennaio 2009

6 gennaio
programma di lavaggio: pagine di vita




E dopo una serata di giochi a casa di amici insieme ai coristi ed una serata a cena a casa di una coppia di tenerissimi vicini oggi ce ne andremo a zonzo soli soletti cercando un po' di requie dalla sovralimentazione festiva e per celebrare l'ultimo giorno di meritato, e sottolineo MERITATO, ozio.

Cercando di stanare la Befana.

LaMarzia ha sbagliato candeggio oggi alle ore 11:14 | commenti

domenica, 04 gennaio 2009

Un buon proposito
programma di lavaggio: penna & foglio

Stanotte sveglia ad un'ora incredibile, come mi accade spesso di questi tempi per gli sbalzi ormonali cui si sommano le prove da centravanti della piccoletta. Ho riletto un pò di cose indietro in questo blog. E mi son resa conto di quanto sia importante fermare il tempo, ancora una volta lo ribadisco, perchè ti permette di riguardare a te stesso con prospettiva. Cosa che non sempre è possibile se ci si guarda soltanto giorno per giorno, nel pigro scorrere delle giornate che sembrano tutte uguali ma che in realtà sono rese uniche dal nostro pensare e dal nostro sentire. Ho riletto un po' di questo anno appena passato ed ho pensato alla fortuna che mi sta capitando alla luce dei timori di appena un anno fa, ho pensato a quanto mi è stato dato negli ultimi 12 mesi, a quante paturnie inutili mi sono trascinata dietro come una zavorra....e mi viene voglia di fare buoni propositi!

Allora prendo una terrina.  Mescolo Chesterton (ma credo ripreso in seguito anche in un qualche Flaiano) ed il suo "gli angeli volano alto perchè si prendono alla leggera"  con il Vangelo del nostro matrimonio che cita "ad ogni giorno basta la sua pena" e mescolo con movimenti vigorosi, lievemnete blasfemi ma pieni di significato. Verso sull'impasto un po' di desiderio di continuare a scrivere e a fermare gli spunti di riflessione e come agente lievitante metto un po' di "take the right time" che include un po' tutto. Ce lo metto tutti gli anni ma quest' anno è vitale, vista l'esperienza che ci aspetta in questa famigliola. Metto in forno. La torta dei buoni propositi per il 2009 è fatta. Ora aspettiamo 12 mesi di cottura per vedere come viene e se lievita bene.

Mhhhh......
LaMarzia ha sbagliato candeggio oggi alle ore 08:52 | commenti

sabato, 03 gennaio 2009

Guerra dopo Guerra
programma di lavaggio:

Io non credo nella guerra come strumento. C'è un dato inoppugnabile: la guerra è uno strumento che non funziona, semplicemente non funziona. (Gino Strada)

Dal Manifesto del 02.01.2009
EDITORIALE
  |   di Giampaolo Calchi Novati

In un aspetto la crisi israelo-palestinese è uguale a tutti i conflitti di tutto il mondo: le cause, le motivazioni, le responsabilità sono plurime, si rimandano e si rafforzano l'una con l'altra. I razzi Qassam non spiegano da soli la guerra d'Israele contro Gaza: se si può chiamare guerra uno scontro così sproporzionato non solo per la tecnologia militare dei due contendenti ma per il fatto che da una parte combatte uno stato in piena regola, persino troppo «sovrano» visto che a Israele, a dispetto dell'opinione dei più, sono permesse violazioni delle regole non ammissibili in genere per nessuno (salvo le superpotenze), e dall'altra una larva priva di qualsiasi personalità (tanto che spesso si paragona la lotta di Hamas a una guerriglia benché le analogie con le guerre di liberazione o le insorgenze siano davvero scarse se non per le vicende delle Intifada, che però si sono svolte nella West Bank più che a Gaza).
Le provocazioni di Hamas sono una mezza verità. Non si capisce del resto perché le condizioni di vita degli abitanti di Israele a ridosso della Striscia e sotto il tiro dei missili artigianali sparati da Gaza dovrebbero essere più insopportabili delle condizioni di chi è rinchiuso in una specie di prigione, in perenne embargo, senza collegamenti esterni, oggetto di periodiche incursioni e omicidi mirati. Per essere seri si deve partire dall'eccezionalità, per non dire unicità, della fattispecie arabo-israeliana e poi israelo-palestinese e dalla sostanziale circolarità degli scambi. Non ci sono azioni e reazioni singole. C'è una storia a più facce che si trascina da un secolo.
LaMarzia ha sbagliato candeggio oggi alle ore 11:33 | commenti

sabato, 03 gennaio 2009

50 ANNI - L'imperdonabile Cuba
programma di lavaggio:

"VOI gridavate cose orrende e violentissime e VOI siete imbruttiti. IO gridavo cose giuste e ora sono uno splendido quarantenne ..."

COMMENTO
  |   di Maurizio Matteuzzi
Dal Manifesto del 31.12.2008

Se l'1 gennaio 1959 - 50 anni fa domani - la rivoluzione cubana non avesse vinto non ci sarebbe stato il rinascimento democratico e progressista dell'America latina di questo primo decennio del 2000. Se non ci fosse stato l'«anti-democratico» Fidel Castro, oggi non ci sarebbero i Chavez, i Morales, i Correa - i «radicali» - ma neanche i Lula, i Kirchner, i Lugo - i «moderati» - e forse neppure i Vazquez e Bachelet - i pallidissimi.
Senza i 50 anni della rivoluzione cubana l'America latina sarebbe sicuramente diversa e peggiore. E probabilmente anche l'Africa meridionale sarebbe diversa se nel '75 non fosse partita l'Operazione Carlotta e gli «internazionalisti» cubani non avessero fermato l'avanzata su Luanda delle truppe del Sudafrica segregazionista.
Se non fosse stato per la guerriglia della Sierra Maestra e per gente come Fidel, il Che e Camilo Cienfuegos, Cuba sarebbe ancora, in forme diverse, meno anacronistiche e più «democratiche» che nel primo mezzo secolo di «indipendenza», il casinò e il casino degli Stati uniti.
In questi 50 anni Cuba è sopravissuta a 10 presidenti Usa (in attesa di capire cosa farà l'undicesimo), al collasso del Urss e del socialismo reale, alla guerra del crociato Wojtyla contro il comunismo, al blocco economico-politico imposto da Washington.
LaMarzia ha sbagliato candeggio oggi alle ore 11:23 | commenti

sabato, 03 gennaio 2009

Buon anno gente.... :-)))
programma di lavaggio: pagine di vita


La nostra trasferta è stata fruttuosa. Nel senso che anche a causa del maltempo siamo stati frustrati in ogni possibilità e/o anelito di attività extra-focolare e conseguentemente abbiamo fatto soltanto crescere le pance e rilassare le menti. Ok, per far crescere le pance io e la deliziosa padrona di casa eravamo decisamente avvantaggiate....ed abbiamo sfruttato beceramente la nostra condizione di bi-gravide e seminato il panico all'IperCoop del quale nella folla del 31 Dicembre abbiamo saltato tutte, ma proprio tutte le file. Abbiamo messo in tavola una cena deliziosa per la sera (io e Simone in cucina siamo FRATELLI DI BURRO!) e inscenato pantagrueliche colazioni a base di "biscotti sfigati, ricotta e miele". Tra i salti di Willo, i botti di rito (nel nostro caso fontanine di luce visto che ci siamo già settati in modalità baby), i giochi del caso (Marco ha vinto solo a Taboo, piangendo miseramente sul latte e sui fondi versati in un lungo poker concluso con altrettanto disastrosa partita a jahtzee) che ci hanno regalato perle tipo le seguenti:-

Lorena (prendendo in mando una carta di Taboo): "Dunque.... è una donna...."
Simone: "SOPHIA LOREN!"
Lorena: "Giusto!" (??????)

Marco (cercando di far indovinare frode attraverso un cambio di iniziale): "Il re che organizzò la strage degli Innocenti..."
Simone: "BARABBA!"
Marco (scagliando via la carta ) Ma tu c'hai l'ignoranza dentro di teeeee!!!!

E' stato molto bello anche pensare quando la piccola Alice andrà a Pescara a trovare il piccolo Matteo e si giocherà tutti fuori con gli scivoli e le biciclette. Tali diapositive dal futuro mi fanno sciogliere, almeno quanto quella che ho avuto il 29 dall'ecografia 3D in cui abbiamo per la prima volta visto faccia a faccia la nostra piccina. O quando penso che in questo 2009 oltre a nascere tanti nuovi bambini si formerà una nuova famiglia da una coppia di amici cui siamo molto legati, e che ancora una volta tutto cambierà e si assetterà in modo diverso, trovando un nuovo equilibrio come accade sempre.

E' stato bello anche prendere i festeggiamenti alla leggera, come chi mette da parte le energie per un grande salto, facendo cose semplici e  divertenti come le due di ieri, a chiusura di festeggiamenti: la prima partita in assoluto con il gioco nuovo di pacca (e che bello togliere il cellophane e staccare tutte le tesserine dalla griglia....fa tanto Natale!) a Carcassonne e la visione, scompisciante e proveniente dal loro capodanno in compagnia di visitatori tedeschi, dell'esilarante cortometraggio Dinner For One.


Spero proprio che questo anno mantenga quello che promette e sia almeno equivalente al 2008 che ci ha regalato tante cose belle. Lo so, siamo in controtendenza con molte persone care che hanno tribolato e che non aspettavano altro che di buttarlo via. Io me la sento proprio di cominciare a bere queste  52 settimane nuove di zecca e se il buon Dio o chi per lui, rubando le parole allo sketch, da lassù mi chiedesse la frase di rito:
The same procedure as the last year, Madam?
ci metterei la firma a rispondere:
Yes, the same procedure as EVERY YEAR! :-)
LaMarzia ha sbagliato candeggio oggi alle ore 11:16 | commenti (1)

sabato, 27 dicembre 2008

That I would be good....
programma di lavaggio:

that I would be good even if I did nothing
that I would be good even if I got the thumbs down
that I would be good if I got and stayed sick
that I would be good even if I gained ten pounds

that I would be fine even if I went bankrupt
that I would be good if I lost my hair and my youth
that I would be great if I was no longer queen
that I would be grand if I was not all knowing

that I would be loved even when I numb myself
that I would be good even when I am overwhelmed
that I would be loved even when I was fuming
that I would be good even if I was clingy

that I would be good even if I lost sanity
that I would be good
whether with or without you

che sarei andata bene anche se non avessi fatto nulla
che sarei andata bene anche se avessi dato pareri negativi
che sarei andata bene anche se mi fossi ammalata, e malata fossi rimasta
che sarei andata bene anche se avessi preso venti chili

che sarei andata bene anche se fossi andata in bancarotta
che sarei andata bene anche se avessi perso tutti i capelli e la mia giovinezza
che sarei stata grande anche se non fossi più stata una regina
che sarei stata grande anche se non avessi saputo sempre tutto

che sarei stata amata anche se avessi annebbiato me stessa
che sarei andata bene anche quando vengo sommersa
che sarei stata amata anche quando fossi andata su tutte le furie
che sarei andata bene anche se fossi stata troppo appicciosa

che sarei andata bene anche se fossi impazzita
che sarei andata comunque bene
con o senza di te.
LaMarzia ha sbagliato candeggio oggi alle ore 22:54 | commenti (2)

"Duemilanove fa rima con piove / con dove e con altrove. Dove andremo? / Perchè non proviamo a cercare vicino / dopo tanto cercare lontano?"
Vivian Lamarque

Oggi mi sento così!


Dicono della Marzia


Ormai la bellezza di trent' anni, romana, fa l'impiegata ma con poco entusiasmo. Ha i capelli quasi biondi, due gatti che rispondono talvolta al nome di Chicco e Molly, un marito che risponde quasi sempre al nome di Gubba che ha sposato il 19 luglio 2008. L'ultima novità è stata l'11 maggio l'arrivo della piccola Alice. Come massima aspirazione vorrebbe vivere scalza in un sobborgo water-front di Sydney. Convinta di essere una principessa decaduta si diletta nel perfezionare il saluto a gondola di Grace Kelly. Shop-a-olic ma di quello che dice lei, adora trovare occasioni su eBay. E' disordinata ma puntigliosa, fosse per lei si nutrirebbe soltanto di caramelle Haribo che mangia in modo compulsivo quando è triste, odia asciugarsi i capelli. Parla l'inglese e se si impegna anche altre lingue visto che colma le lacune con una dannata faccia tosta! Passa dalla tuta ai tacchi alti con una disinvoltura talvolta eccessiva. L'ottovolante nel cuore è una metafora del suo umore ballerino pertanto potete trovarla euforica o depressa aprendo questo blog ed entrambi gli estremi sono assolutamente random. Questo blog è un diario personale, un blocco di appunti, una lavagna su cui disegnare.... non prendete niente di quello che vi leggete troppo sul serio che non c'è motivo ok?

....e non amiamo i paparazzi come tutte le principesse quindi no photo e no sottrazione di contenuti, please!

"Ma perchè avete deciso di sposarvi?"


Rispondo citando Geakaren nella sua citazione di Elastigirl:
"[...]elastigirl crede nel matrimonio.
perché sposarsi, al momento, è il modo più efficace per dire 'ho scelto te'.
proprio te, tra tutti quelli che ho incontrato e incontrerò.
ho scelto te perché con te voglio vivere, perché con te voglio ridere e litigare, costruire e smontare, essere allegra e essere triste.
perché con te voglio pensare al futuro, perché con te voglio dividere il mutuo e l'assicurazione dell'auto.
ho scelto te perché voglio che i miei figli ti somiglino, ho scelto te perché con te mi sento meglio e migliore, ho scelto te perché tra 50 anni ti vorrei ancora qui, vicino a me.
è banale, borghese, melenso, ma sposarsi è una cosa seria e elastigirl voleva dire la sua."
Letto, visto e sottoscritto dalla Marzia.

Qui e ora

Cose raccolte in giro



Ho sempre saputo che ti passa davanti agli occhi tutta la vita nell'istante prima di morire. Prima di tutto, quell'istante non è affatto un istante: si allunga, per sempre, come un oceano di tempo. Per me, fu... lo starmene sdraiato al campeggio dei boy scout a guardare le stelle cadenti; le foglie gialle, degli aceri che fiancheggiavano la nostra strada; le mani di mia nonna, e come la sua pelle sembrava di carta. E la prima volta che da mio cugino Tony vidi la sua nuovissima Firebird. E Janie, e Janie... e Carolyn. Potrei essere piuttosto incazzato per quello che mi è successo, ma è difficile restare arrabbiati quando c'è tanta bellezza nel mondo. A volte è come se la vedessi tutta insieme, ed è troppa. Il cuore mi si riempie come un palloncino che sta per scoppiare. E poi mi ricordo di rilassarmi, e smetto di cercare di tenermela stretta. E dopo scorre attraverso me come pioggia, e io non posso provare altro che gratitudine, per ogni singolo momento della mia stupida, piccola, vita. Non avete la minima idea di cosa sto parlando, ne sono sicuro, ma non preoccupatevi: un giorno l'avrete. (American Beauty)

Max: Who is the boss between you and mommy? Lenny Weinrib: Who is the boss? You have to ask that? I'm the boss. Mommy is only the decision maker.
(Woody Allen)


"You can see me in the kitchen/ Cooking up a roast/ Or Vegemite on toast".
("Home Among the Gum Trees", Williamson)

Eccoti qui decidi che la fase dell'eterna adolescenza è finita e che è ora di crescere e crescerai.E allora tutto cambia e questa volta cambierà.Avrai una casa più grande, la piscina, il garage col posto auto, il prato sempre curato, il portico fiorito e le porte smaltate, il cane che chiamerai Marx e la barca che chiamerai Giulia avrai la salute assicurata, la vita assicurata, il frigorifero sempre pieno per nn sentirti povero, un tappeto etnico per continuare a sentirti giovane e finestre da cui entra sempre il sole... e allora avrai la tua famiglia felice i tuoi bambini in salute e lei... avrai lei... che ti ricorda tutte le cose belle che avete avuto... non è questo che avevi sempre sognato?
(L'ultimo bacio)

Le donne e i gatti fanno quello che vogliono, gli uomini e i cani dovrebbero rilassarsi e abituarsi all'idea.
(R.A.Heinlein)

(letta sulla carta dei liquori di un pub) Tutti, che lo vogliano o no, dovrebbero bere whisky o gin in abbondanza. Emanando un forte odore di liquore si potrà far credere di essere alcolizzati invece che stupidi.
(P.J. O'Rourke)

Anni verranno pelosi come i gatti.
Dovro' disfarmi di questa infinita fanciullezza.
La ricordero'.
Poco o nulla ci capiro'.
(Andrea Pazienza)

"Per oggi abbiamo scolpito abbastanza i nostri nomi nelle pagine della storia (...)Sono proprio contento di essere vivo, tutto d'un pezzo, e prossimo al congedo. Certo, vivo in un mondo di merda, questo sì. Ma sono vivo. E non ho più paura!"
(Soldato Joker)

"Romantica Luna fra un nimbo leggiero, che baci le chiome
dei pioppi, arcata siccome un sopracciglio di bimbo,
il sogno di tutto un passato nella tua curva s'accampa:
non sorta sei da una stampa del Novelliere Illustrato?"

(Guido Gozzano)

Mia madre si lamenta sempre perché lavora troppo e così reprime il senso di colpa, perché in realtà lei vuoi lavorare troppo. Mio padre si sente in colpa perché guadagna meno di mia madre, ma pensa che sia sbagliato pensarla così e perciò si nasconde comportandosi come un idiota. Queen indossa la superficialità come se fosse un'armatura perché ha paura di guardarsi dentro e scoprire il vuoto più totale e io sono talmente sulla difensiva da far sempre in modo di non piacere alla gente per potermi poi lamentare di essere esclusa; posso andare ora?
[Daria Morgendorfen cercando di sbarazzarsi di uno psichiatra insistente]

Il decalogo del lettore secondo Pennac

1. Il diritto di non leggere
2. Il diritto di saltare le pagine
3. Il diritto di non finire un libro
4. Il diritto di rileggere
5. Il diritto di leggere qualsiasi cosa
6. Il diritto al bovarismo (malattia testualmente contagiosa)
7. Il diritto di leggere ovunque
8. Il diritto di spizzicare
9. Il diritto di leggere ad alta voce
10. Il diritto di tacere

Ed ora…. Consigli per gli acquisti!